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Sambiase.com: Sambiasini all over the World: Testimoni del Tempo

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- Un gentiluomo di antichi e nobili princìpi -
Testimoni del TempoL’avv. Giovanni Renda, indimenticabile sindaco di Sambiase (a)

di Filippo D'Andrea

L'avv.Giovanni Renda nel 1998

Ai vespri del primo gennaio 2009 è passato alla Terra dei Giusti, con animo credente, l’avvocato Giovanni Renda. Qualche giorno prima egli mi aveva affidato un “mandato spirituale” che, in parte in questo scritto, tenterò di svolgere con timore e tremore, sia per la statura storica e morale della personalità, sia per il contesto sacramentale in cui ci troviamo.(1)
Siamo consapevoli che è morto uno dei maggiori personaggi pubblici del Novecento sambiasino e lametino, soprattutto del secondo dopoguerra, ultimo sindaco di Sambiase, e come tale tra i principali sostenitori del progetto dell’unificazione dei tre comuni nella città di Lamezia Terme.
Giovanni Renda, zio esemplare per un altro uomo di grande elevatura morale, l’avvocato omonimo e nipote, politico promettente Gianni Renda, morto a soli 31 anni, che in questa stessa chiesa madre venne salutato da tutta Sambiase in lacrime, nei primi di dicembre del 1983. Due testimoni cristiani che primeggiano nella storia di Sambiase, di Lamezia , e di tutta la diocesi.

 (Leggi Tutto... | 12563 bytes aggiuntivi | Voto: 5)
In ricordo di Elvira Bruno
Testimoni del TempoElvira Bruno D’Andrea
Una vita sofferente donata alla famiglia ed ai “ragazzi fuori”



A cura di G.Ruberto

Nata a Roma il 21 aprile 1952  e morta a Lamezia Terme il 16 maggio 2006.(1)
La nascita di Elvira coincide con un momento molto delicato per la sua famiglia. Nel 1950, due anni prima, il padre Salvatore, uomo responsabile e gioviale, a causa dell’alluvione del fiume Po, a Rovigo  perde la libreria (agenzia dell’UTET) e, senza soldi e lavoro, porta la famiglia (ci sono già due figli: la sorella Nicla ed il fratello Franco) a Roma ospiti della nonna materna Cristina, che amorevolmente mette a disposizione una stanza e cucina della sua già piccola casa. Ma poi, con l'aiuto dei parenti, si costruisce un altro locale e le cose vanno un po' meglio. Ma il lavoro non è sufficiente per tirare avanti ed il capofamiglia decide di recarsi dal fratello a Foggia, anche lui con un’agenzia Utet. Intanto, nasce Elvira.
Ad appena un anno di età partecipa ad un dramma enorme in famiglia.
Nel 1953, appunto, muore lo zio Massimo, fratello più piccolo della madre Adriana, mentre sta giocando in giardino con il fratello Franco, e cerca di aprire una scatoletta trovata nel prato: una paurosa esplosione rivela la natura di bomba di quello che forse sembra un giocattolo. Il corpo dello zio è dilaniato ed il fratello riporta ferite da schegge alle gambe, che dopo ripetuti interventi  chirurgici arrivano alla guarigione.
La prima infanzia di Elvira è marcata da un clima familiare per niente tranquillo.

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Pina Majone-Un sublime sentire poetico
Testimoni del Tempo



PINA MAJONE

- UNA LUCE NELLA POESIA -


Studio e riflessione di Pasquale Funaro su "SPESSORI" -raccolta lirica di Pina Majone-

Premessa
La dilagante mediocrità della produzione poetica contemporanea stanca l'attenzione del lettore-amatore e lo spinge a disertare ogni iniziativa, a non avere speranza.
Si assiste ad una proliferazione cartacea che, per il suo nullismo contenutistico e le sue tante derive strutturali, porta inevitabilmente ad un vero e proprio naufragio letterario.
Nella pletora di sedicenti " poeti " si perde tempo a cercare talenti, che "non ci sono", e quel che mortifica di più è che qualcuno, forte della facile e compiacente pubblicazione su riviste e foglietti locali, si autoproclami unico erede di questa o quella corrente letteraria, di Leopardi o D'Annunzio, di Ungaretti o Montale, di Quasimodo o altri.
Alla fine si constata che non c'è vera sostanza, che il valore della poesia è scaduto di molto, che si scrive per edonismo, per presuntuosa ambizione, per restare nella "storia"; tutto è vanità, contingenza banale, quotidiano che dura fino a quando non si gira la pagina.

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P. Giovanni Vercillo - Ordine dei Minimi - a cura di Peppe Ruberto
Testimoni del Tempo

documento pdf

* In punto di morte P. Giovanni scriverà: "Io credo che Dio in ogni situazione difficile ci concederà tanta forza di resistenza quanta ne avremo bisogno. Egli però non la concede in anticipo affinché ci abbandoniamo interamente in Lui e non in noi stessi”.Ogni paura per il futuro deve essere superata con questa fede". Questa convinzione che lo accompagna nel momento della morte non è improvvisata; è frutto della scelta, compiuta quasi venti anni prima, di un uomo che ha fatto di Cristo il centro della propria vita e il fondamento della propria speranza. E la speranza cristiana è la grande certezza per coloro che combattono per un giusto ideale; è quella che ha messo il sorriso vero sulle labbra di P Giovanni e che gli ha fatto cantare gli occhi della gioia dell'infinito.

* Tratto da una lettera di P. Giovanni Vercillo al fratello Francesco recentemente pervenuta alla nostra comunità di S. Francesco di Paola a Sambiase nella ricorrenza del 50° anniversario del ritorno a Sambiase dei Padri Minimi (1955-2005)

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Padre Luigi Allevato - Ordine dei Minimi
Testimoni del Tempo

Testimone dell'intelligenza della fede capace di cogliere i segni dei tempi e dei luoghi
di Filippo D'Andrea

Un progetto nato per caso?

Una sera di febbraio di quest'anno 2003 passando davanti alla statua di san Francesco di Paola nella omonima piazza vicino al convento dei padri minimi mi fermo un attimo per meditare guardando anche la lapide marmorea, ai piedi dell'Asceta sociale, di padre Luigi Allevato (nato a Scarcelli, provincia di Cosenza, il 18 gennaio 1928 e morto a Rio de Janiero in Brasile, il 28 settembre 1977). E, leggendo la data della morte e facendo i conti, mi accorgo che sono trascorsi precisamente 25 anni. Penso alla gioia procurabile nei cuori di tantissimi attraverso la ricostruzione della sua testimonianza cristiana e sacerdotale, giacché il ricordo è tuttora vivissimo nella comunità sambiasina, ecclesiale e civile, specialmente nelle persone dai 45 anni in poi, compreso chi scrive.

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Basilio Sposato
Testimoni del Tempo


Cenni Biografici

di Filippo D’Andrea

Basilio Sposato nasce a Sambiase ora Lamezia Terme il 6 dicembre 1914 da mamma Vincenzina e papà Vincenzo, noto farmacologo. Compie gli studi al liceo P. Galluppi di Catanzaro e successivamente si laurea a Roma in Giurisprudenza il 10 luglio 1937 con l’illustre giurista Giorgio Del Vecchio che lo definisce ”uomo vero ed autentico pensatore”. Frequenta i corsi di diritto di Del Vecchio con Aldo Moro di cui diventa amico e da questi viene definito: “intelletto poderoso, dottrina vasta, alta e nobile spiritualità”.

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Il maestro Salvatore Belvedere
Testimoni del Tempo

Una figura di educatore

di Santo Sesto

L’ insegnante elementare Salvatore Belvedere era nato nel 1908, ha conseguito l'abilitazione magistrale nel 1926 e superato il concorso nel 1927, all'età di 19 anni, classificandosi il 150° su 491 candidati idonei. Sua prima sede di servizio fu la frazione Acquafredda del Comune di Sambiase, dove prestò la sua opera, per quattro anni, dall'anno scolastico 1928/29 al 1931/32.A partire dall'anno scolastico 1932/33, e fino al 1973/74, egli prestò servizio, ininterrottamente, per 42 anni, nelle scuole elementari di Sambiase-Centro. Fu collocato in pensione, il I° settembre 1974, con 46 anni di servizio di ruolo e 65 anni d'età.Questa, a grandi linee, la carriera magistrale del maestro Salvatore Belvedere.

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Gianni Renda
Testimoni del Tempo

La testimonianza esemplare nel vissuto quotidiano di Gianni Renda
di Filippo D’Andrea

Introduzione

Gianni Renda nasce a Sambiase il 21 febbraio 1952. In famiglia, appena fanciullo, si delinea “piccolo Salomone”. Adolescente frequente la comunità parrocchiale dei Padri Minimi, da giovane l’Azione Cattolica, e si laurea in giurisprudenza a Roma il 1974.

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