A cura della redazione del sito web sambiase.
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Nella foto lo stemma delle Torri simbolo dell'antico nome di Sambiase.
All'origine Sambiase si chiama "Due Torri"
Il Barrio e il primo a dire che Sambiase era chiamata “ Le Torri”
nell’ Itinerario d’Antonino per indicare una stazione di carri e corrieri.
Da quanto si evince della Tabula peuntigeriana una "Turris"
importante era collocata in prossimità tra l'odierna Terme di Caronte e il corso
d'acqua del fiume Bagni. Furono fatte in passato altre ipotesi tra cui una di
queste è quella che il nome " Le Torri" indicava la quantità di casini (dialettalmente
turricelli di campagna) fatti a guisa di torri". Per dare una maggiore
consistenza che davvero il Barrio aveva ragione ( che Sambiase era chiamata
"Due Torri) abbiamo riprodotto la mappa Tabula peuntigeriana (la mappa originale
è risalente al tempo romano fu ricopiata in età medievale) che era la carta
geografica della rete viaria dell'impero romano. Come si può notare il territorio
è contrassegnato da " due casette a guisa di torre" che secondo noi rappresentano
per logica un nucleo abitativo e non certamente delle turricelle di campagna.
Inoltre sulla stessa cartina è contrassegnato (con un disegno a forma più grande),
le Terme di Caronte, " Aque Ange" ( vedi freccetta da noi evidenziata
) come per sottolineare al viandante come qualcosa di più importante. Pertanto
la Tabula peuntigeriana confermerebbe che " Due Torri" (oggi Sambiase) nacque
come un villaggio di case nei pressi nei pressi dell'odierna Terme di Caronte
e che molto probabilmente il territorio fu il primo premordiale nucleo abitatativo
dell'odierna Sambiase.
La
tabula peuntigeriana. Segnata con una freccetta bianca l'odierna Terme di Caronte
Da Due Torri a S.Biagio - "Sambiase"
Caduto l’Impero romano d’Occidente, la nostra terra,
il Bruzio, passò al governo di Bisanzio,sotto il quale rimase, in massima
parte, fino alla conquista dei Normanni nel secolo XI, con le caratteristiche
fiscali e militari. In sette secoli di dominio, Roma aveva quasi latinizzato
la Calabria. Ai tempi di Cassiodoro (VI secolo), la popolazione , pur cambiando
rito e lingua, rimase quello che era prima ovvero: bruzio nell’interno
e greco lungo le coste. Nel VI secolo vennero in Calabria , i monaci basiliani
, non solo dall’Oriente, ma più ancora dalla vicina Sicilia; fondando
i loro cenobi. In particolare nel VII secolo si trapiantano sul nostro territorio,
osiamo dire ,“ Due Torri” dove alle falde del Monte Mitoio fondano
la Badia dei Santi Quaranta “ de Sancti Quadraginta”; che secondo
una leggenda agiografica ne sottolinea la collocazione nelle antiche Terme di
Caronte “ Aque Ange”. Colonizzano tutte le terre del luogo dando
loro il nome dei Santi dell’epoca “S.Emia, S. Venere etc. etc.”
mentre nella zona alta ( rione Cafaldo - oggi vi s’innalza una croce
di ferro nel piazzale antistante la Chiesa del Carmine) nell’odierno
del centro storico Sambiase fanno sorgere la chiesa o piccolo cenobio di S.Biagio
su dei resti di un edificio greco(1). Con la chiesetta
dedicata a S.Biagio gli stessi abitanti che si stabilirono intorno a questo luogo trasformarono con la loro fonia dialettale il nome da S.Biagio a Sambiase. Inoltre lo proclamano loro Patrono e ne daranno il nome alla famosa fiera detta di “Santu Vrasu” che si svolge tutt'ora nei pressi dell’antico cenobio. Quindi il nome “Due Torri” di derivazione "latina" fu soppiantato dal nome S.Biagio per effetto del rito bizantino dai monaci basiliani.
1- Nella monografia su Sambiase di Enrico
Borrello annotiamo a pag. 100: "Eseguendo alcuni lavori
nel piazzale la chiesa del Carmine, in Sambiase, è stato messo allo scoperto
una parte di un antico pavimento era a mosaico bianco e nero lungo m.4,40 e
largo m.2,40. Il mosaico, a figure geometriche nere, su fondo bianco, contornato
da una greca semplice. In uno dei lati lunghi è uno spazio per la porta d'ingresso
e, nel muro opposto, sporge un pilastro di costruzione posteriore, poichè sovapposto
al disegno della greca ". A. Cefaly .
Il pavimento a mosaico ( continua il prof. Borrello), contornato
da una greca semplice ci farebbe risalire, nella storia dell'arte,all'antichità
greca. Il prof. Frangipane ci "suggerisce" anche che gli stessi ritrovamenti
effettuati nel cenobio di S.Biagio (mosaico geometrico a riquadro semplice...)
sono stati ritrovati in altri punti della Magna Graecia.