(articolo curato dalla
redazione di www. sambiase.com)
da libro SPIGOLATURE DEL PASSATO
di
Francesco Tropea
IL COMPARE D'ANELLO
(Sambiase fine anni '60- Rione S.Nicola - foto Pasquale Muraca- Felicia
Muraca in Damiano esce sposa da casa accompagnata dal cugino Pasquale Muraca
facente compare d'anello. Oggi gli sposi si trovano residenti negli Stati Uniti
d'America - In questa rara foto si può intravedere uno scorcio di casa "Muraca"
con la sua famosa fontana " i Santu Nicola " e la Santa Cruci posta al muro.
Ricordiamo che nella piazzetta S.Nicola vi era la chiesa eretta da una confraternita.
Nell'ottobre del 1810 a seguito di visita del Vicario Generale della Diocesi
di Nicastro Mileti Cantore la chiesa venne soppressa. Mentre verso la fine degli
anni '60 del ' 900 a causa di ammodernamenti urbani parte dell'antico rione
di "Santu Nicola" e la casa dei "Muraca" vennero rasi al suolo. Il
poeta in vernacolo sambiasino Salvatore
Borelli ne scrisse a memoria dei posteri una commovente
poesia - " Santu Nicola "
Santu Nicola mia, víacchju adurátu,
chá dintra ndúvi a ttía m'haju allivátu! Nemménu tu fhurtúna nd'hai avútu, chíllu
ricíattu túa l'hánu sciundútu! "Chíni di fhóra véni...d"intra ti caccia". Arménu
'a cruci t"a putíanu lassári, ch'allu bisúagnu cci jíamu a prígáre. Quandu ti
guardu 'a víju ancóra 'a casa 'i Muràca ccu lla scala 'i fhóra, i loggi,
i curníciúni e lli vignána, ...cum'éra dúci 'a fhuntána! Assimigliáva 'na mamma
cha i figli 'un vo' smammári, si nd'ha 'na muriána....." GIERRE
Per il ruolo del compare d'anello, veniva scelto il migliore
amico, un parente facoltoso o un amico di famiglia indicato da molti come
una persona a modo, molto giudizioso (da prendere come modello), dato che
il ruolo del compare d'anello era importante. Se il compare era coetaneo degli
sposi, li seguiva come un fratello, aiutandoli nelle controversie, se era
più grande, li seguiva come un secondo padre dando preziosi consigli per la
riuscita del loro cammino in comune.
In molte famiglie era in uso che il compare d'anello, battezzava il primo
figlio, o la moglie la prima figlia, consolidando ancor di più quel vincolo
ritenuto quasi familiare.
Questo vincolo aveva inizio la mattina delle nozze. Se il il compare d'anello
era sposato, si recava a casa della sposa con la moglie per infonderle coraggio,
dicendole che l'aspettava una vita molto bella; poi con la sposa al suo
braccio e lo sposo alla spalla della comare, o se il compare non era sposato,
alla spalla della madre di costui o di una sorella. Si apriva il corteo
formato da parenti, amici ed invitati, a piedi, come era in uso allora,
sotto una pioggia di riso misto a palli `i surrnuni, grossi confetti
e spiccioli che facevano scatenare i ragazzi nella gara a chi riusciva a
raccoglierne di più.
Arrivati alla porta della chiesa, il compare cedeva la sposa allo sposo,
prendeva al suo braccio la propria moglie e si avviavano all'altare. Quando
veniva il momento, infilava al dito della sposa il grosso anello che suggellava
un patto di eterna fratellanza. Dopo una settimana dal matrimonio, niscianu
`i zziti, gli sposi uscivano e finivano di "ricogliari i cumprimenti
", cioè i doni e le buste con i soldi.
Per il compare d'anello era in uso che invitasse gli sposi a casa sua ed era
già come una riunione di famiglia, si chiedeva agli sposi come si andava,
come si trovavano e se c'era qualche lato un po' oscuro; il compare d'anello,
con la qua esperienza. dava i primi consigli utili affinché tutto andasse
bene. Dono che gli sposi erano stati ospiti del compare d'anello, era il loro
turno invitare il compare e la comare, per dare prova di come si erano saputi
calare nel ruolo di marito e moglie e futuri capi famiglia. Inutile dire che
in queste allegre tavolate, vi erano pure i familiari di entrambi e che tutto
ciò si concludeva con abbondanti bevute e la promessa di ritrovarsi spesso,
e così in ogni festività, o l'uno o l'altro erano col pensiero che dovevano
invitare il compare, e questo compare detto pure "Sangiuanni" era
chiamato così da tutto il parentado, durava per due o tre generazioni e quando
passavano l'uno o l'altro davanti alla sua casa, anche se non vedevano nessuno
della famiglia, si toglievano il cappello e salutavano i muri, cosa da far
riflettere diversi parenti di oggi. Succedeva che tra due compari, diciamo
quello d'anello, aveva una sorella o un fratello e il suo precedente compare
faceva da compare d'anello ad uno dei due, questo veniva chiamato "Sangiuanni
fruntali ", come dire compari bifronte.